Reazioni Chimiche Inorganiche

Relazione di laboratorio — Osservazione di reazioni di precipitazione, spostamento, acido-metallo, termochimiche e decomposizione catalitica

Liceo Scientifico Statale “Benedetto Rosetti” — 20 marzo 2026

Materiali e Reagenti

Strumenti e reagenti utilizzati durante la sessione di laboratorio del 20 marzo 2026.

Strumenti

Pinzette in acciaio

Pinzette

In acciaio inox, per la manipolazione di metalli e solidi.

Strumento
Provetta in vetro borosilicato

Provette in vetro

Borosilicato, per contenere i reagenti e osservare le reazioni.

Strumento
Spruzzetta acqua distillata

Spruzzetta H₂O distillata

Per dosare l’acqua distillata nelle provette.

Strumento
3 Becher
4 Pipette Pasteur
5 Cilindro graduato
6 Rastrelliera portaprovette
7 Spatola
8 Guanti di nitrile
9 Spruzzetta acqua distillata

Esperimento 1 — CuSO₄ + Mg

Reazione tra una soluzione di solfato rameico e un nastro di magnesio metallico. Il magnesio, più reattivo del rame nella serie elettrochimica, spiazza gli ioni Cu²⁺ dal sale.

⚡ Reazione Redox — Spostamento Semplice

Equazione chimica

Reazione globale:
Mg + CuSO₄ → MgSO₄ + Cu↓

Semireazione di ossidazione (Mg si ossida):
Mg⁰ → Mg²⁺ + 2e⁻

Semireazione di riduzione (Cu si riduce):
Cu²⁺ + 2e⁻ → Cu⁰

Osservazione: la soluzione azzurra si decolora; sul nastro di Mg si deposita rame metallico rossastro

Reagenti utilizzati

Solfato rameico CuSO4

Solfato Rameico (CuSO₄)

Soluzione acquosa azzurra contenente ioni Cu²⁺.

Reagente
Nastro di magnesio Mg

Nastro di Magnesio (Mg)

Metallo in nastro sottile, forte riducente.

Reagente
1 Soluzione di CuSO₄ in provetta

Si versa nella provetta la soluzione azzurra di solfato rameico. Il colore intenso è dovuto agli ioni Cu²⁺ in soluzione. Viene preparato anche il nastro di magnesio che verrà inserito nella soluzione al passo successivo.

Soluzione di CuSO4 in provetta
Soluzione di CuSO₄ prima della reazione
2 Inserimento del nastro di Mg e reazione

Si immerge con le pinzette un nastro di magnesio nella soluzione di CuSO₄. La reazione ha inizio quasi immediatamente: la soluzione comincia a schiarirsi e sulla superficie del nastro appaiono i primi depositi di rame metallico rosso-arancio. Il Mg si ossida cedendo elettroni agli ioni Cu²⁺, che si riducono a Cu⁰ metallico.

Reazione CuSO4 + Mg in corso
Mg in CuSO₄: deposito di Cu rossastro visibile
3 Precipitato di Cu⁰ sul fondo

Al termine della reazione, sul fondo della provetta si raccoglie un precipitato rosso-marrone di rame metallico (Cu⁰). La soluzione, inizialmente azzurra, risulta ora quasi incolore, a indicare il consumo degli ioni Cu²⁺. Il magnesio si è dissolto completamente, passando in soluzione come ioni Mg²⁺.

Precipitato Cu sul fondo
Precipitato rossastro di Cu⁰ sul fondo; soluzione schiarita

Osservazione comparativa — Mg + H₂O

Per verificare se fosse il magnesio o il rame a produrre gas nella reazione principale, si è immerso un nastro di magnesio in acqua distillata pura. Si è osservata una lentissima produzione di bollicine di H₂ sulla superficie del nastro, confermando che è il magnesio ad essere in grado di reagire con l’acqua (seppur molto lentamente a temperatura ambiente).

Equazione — Mg + H₂O

Mg + 2H₂O → Mg(OH)₂ + H₂↑

Osservazione: reazione molto lenta; piccole bollicine di H₂ sulla superficie del nastro
Magnesio in acqua distillata
Nastro di Mg in H₂O: bollicine di H₂ visibili

Esperimento 2 — AgNO₃ + NaCl

Reazione tra una soluzione di nitrato di argento e una soluzione di cloruro di sodio. Il mescolamento delle due soluzioni incolori produce immediatamente un precipitato bianco di cloruro di argento (AgCl), insolubile in acqua.

◆ Reazione di Precipitazione

Equazione chimica

Reazione di doppio scambio:
AgNO₃(aq) + NaCl(aq) → AgCl↓ + NaNO₃(aq)

Ioni spettatori: Na⁺, NO₃⁻

Equazione ionica netta:
Ag⁺(aq) + Cl⁻(aq) → AgCl(s)↓

Osservazione: precipitato bianco flocculoso di AgCl formato immediatamente al mescolamento

Reagenti utilizzati

Nitrato di argento AgNO3

Nitrato di Argento (AgNO₃)

Soluzione incolore contenente ioni Ag⁺.

Reagente
Cloruro di sodio NaCl

Cloruro di Sodio (NaCl)

Soluzione incolore contenente ioni Na⁺ e Cl⁻.

Reagente
1 Prelievo della soluzione di NaCl

Con la pipetta Pasteur si preleva la soluzione di cloruro di sodio dal becher etichettato. Entrambe le soluzioni sono incolori e limpide.

Soluzione NaCl nel becher
Becher con soluzione di NaCl
Prelievo NaCl con pipetta
Prelievo con pipetta Pasteur
Distribuzione NaCl nelle provette
Distribuzione di NaCl nelle provette
2 Miscelazione con AgNO₃ e formazione del precipitato

Non appena la soluzione di NaCl viene a contatto con quella di AgNO₃, si forma istantaneamente un precipitato bianco flocculoso di cloruro di argento. Il mescolamento di due liquidi completamente incolori produce un solido bianco denso in modo immediato e vistoso.

Precipitato bianco di AgCl
Precipitato bianco di AgCl — formazione immediata
3 Sedimentazione del precipitato

Lasciando riposare la provetta, il precipitato bianco di AgCl sedimenta progressivamente sul fondo. La soluzione sovrastante rimane incolore, confermando che la reazione ha consumato completamente gli ioni reagenti.

Precipitato AgCl sedimentato
AgCl↓ sedimentato sul fondo
Precipitato AgCl dettaglio con torcia
Dettaglio del precipitato illuminato
Precipitato AgCl bianco in provetta
AgCl bianco sedimentato
4 Fotodecomposizione — AgCl da bianco a grigio

Lasciando la provetta esposta alla luce ambiente, il precipitato bianco di AgCl si scurisce progressivamente fino a diventare grigio-violaceo. Questo è un fenomeno di fotodecomposizione: i fotoni visibili/UV forniscono energia sufficiente a ridurre lo ione Ag⁺ a argento metallico (Ag⁰) in forma di nanoparticelle grigie, liberando Cl₂ gassoso.

2 AgCl(s) 2 Ag⁰(s) + Cl₂(g)↑
Ag⁰ in forma di nanoparticelle → colore grigio/viola visibile
AgCl diventato grigio per fotodecomposizione
AgCl grigio per fotodecomposizione — Ag⁰ nanoparticelle visibili

Nota: è lo stesso principio fisico alla base della fotografia analogica (dagherrotipo, pellicola ai sali d’argento).

Nota: Il cloruro di argento (AgCl) è praticamente insolubile in acqua (Ksp = 1,8 × 10⁻¹⁰) e si scurisce se esposto alla luce, per decomposizione fotochimica in Ag⁰ e Cl₂.

Esperimento 3 — Pb(NO₃)₂ + KI

Reazione tra una soluzione di nitrato di piombo(II) e una soluzione di ioduro di potassio. Il prodotto è lo ioduro di piombo(II), un precipitato di colore giallo brillante e molto caratteristico.

◆ Reazione di Precipitazione

Equazione chimica

Reazione di doppio scambio:
Pb(NO₃)₂(aq) + 2KI(aq) → PbI₂↓ + 2KNO₃(aq)

Ioni spettatori: K⁺, NO₃⁻

Equazione ionica netta:
Pb²⁺(aq) + 2I⁻(aq) → PbI₂(s)↓

Osservazione: precipitato giallo brillante di PbI₂ formato immediatamente — colore molto caratteristico

Reagenti utilizzati

Nitrato di piombo Pb(NO3)2

Nitrato di Piombo (Pb(NO₃)₂)

Soluzione incolore contenente ioni Pb²⁺.

Reagente
Ioduro di potassio KI

Ioduro di Potassio (KI)

Soluzione incolore contenente ioni I⁻.

Reagente
1 Prelievo e distribuzione del Pb(NO₃)₂ nelle provette

Con la pipetta Pasteur si preleva la soluzione incolore di nitrato di piombo(II) dal becher e la si distribuisce nelle provette della rastrelliera. La soluzione è completamente limpida e incolore.

Prelievo Pb(NO3)2
Prelievo di Pb(NO₃)₂ con pipetta Pasteur
Aggiunta di acqua distillata
Aggiunta di H₂O distillata con spruzzetta
2 Aggiunta del KI e formazione del precipitato giallo

Si aggiunge la soluzione di ioduro di potassio alla provetta contenente il nitrato di piombo. La reazione avviene istantaneamente: le due soluzioni incolori danno luogo a un vistoso precipitato giallo brillante di ioduro di piombo(II), PbI₂. Il colore intenso è una delle osservazioni più spettacolari dell’intera sessione.

Precipitato giallo PbI2
Precipitato giallo brillante di PbI₂
Provetta con PbI2 giallo intenso
PbI₂ — colore giallo uniforme e intenso
Nota: Lo ioduro di piombo(II) (PbI₂) è praticamente insolubile in acqua fredda, ma diventa solubile a caldo ridissolvendosi completamente. Raffreddando lentamente la soluzione calda si osserva la ricristallizzazione in lamelle dorate (cosiddette “pioggia d’oro”).

Esperimento 4 — HCl + Ca

Reazione tra acido cloridrico e calcio metallico. Il calcio reagisce vigorosamente con l’acido producendo cloruro di calcio solubile e idrogeno gassoso, con forte effervescenza visibile.

△ Reazione Acido-Metallo — Sviluppo di Gas

Equazione chimica

Reazione acido-metallo:
Ca(s) + 2HCl(aq) → CaCl₂(aq) + H₂↑

Equazione ionica netta:
Ca(s) + 2H⁺(aq) → Ca²⁺(aq) + H₂(g)↑

Osservazione: reazione vigorosa con forte effervescenza; i granuli di calcio si dissolvono rapidamente liberando abbondanti bolle di H₂

Reagenti utilizzati

Acido cloridrico HCl

Acido Cloridrico (HCl)

Soluzione acquosa di acido forte, incolore.

Reagente
Calcio metallico Ca

Calcio (Ca)

Metallo alcalino-terroso in granuli.

Reagente
1 Inserimento del calcio nell’acido cloridrico

Con le pinzette si inserisce un granulo di calcio metallico nella provetta contenente la soluzione di HCl. La reazione ha inizio immediatamente e con grande vigore: si produce una forte effervescenza con rapido sviluppo di bolle di idrogeno gassoso. I granuli di calcio si consumano progressivamente fino alla completa dissoluzione.

Reazione HCl + Ca: effervescenza
Inserimento Ca: effervescenza immediata
Reazione HCl + Ca in sviluppo
Sviluppo di H₂: bolle abbondanti
Reazione HCl + Ca avanzata
Ca quasi completamente dissolto
2 Reazione completata — calcio consumato

Una volta esaurito il calcio metallico, l’effervescenza cessa. La soluzione risultante è limpida e quasi incolore (CaCl₂ in acqua). Si nota ancora qualche residuo di bollicine lungo le pareti, poi la provetta si stabilizza. Il calcio si è completamente disciolto come Ca²⁺(aq).

Soluzione dopo reazione HCl + Ca
Ca completamente dissolto — soluzione limpida di CaCl₂
Video — Reazione tonante (test H₂ vs O₂)

Per verificare la natura del gas prodotto, si raccoglie il gas in una provetta chiusa e si avvicina una fiamma. L’idrogeno brucia con un caratteristico “pop” sonoro (reazione tonante), confermando che il gas sviluppato è H₂ e non O₂.

Nota: Il calcio è un metallo alcalino-terroso molto reattivo: si trova molto in basso nella serie elettrochimica e reagisce con tutti gli acidi forti con sviluppo di H₂. La reazione è anche debolmente esotermica. Il test della fiamma (reazione tonante) è il metodo classico per identificare l’idrogeno gassoso.

Esperimento 5 — Reazioni Termochimiche

Confronto tra due dissoluzione in acqua con effetti termici opposti: il nitrato di ammonio (endotermica — freddo) e l’idrossido di sodio (esotermica — caldo). Le due prove sono state condotte in contemporanea in provette separate per apprezzare il contrasto.

▼ Endotermica — NH₄NO₃ + H₂O ▲ Esotermica — NaOH + H₂O

NH₄NO₃ + H₂O — Endotermica

NH₄NO₃(s) + H₂O → NH₄⁺(aq) + NO₃⁻(aq)

ΔH > 0  (assorbe calore)

Osservazione:
provetta fredda al tatto

NaOH + H₂O — Esotermica

NaOH(s) + H₂O → Na⁺(aq) + OH⁻(aq)

ΔH < 0  (rilascia calore)

Osservazione:
provetta calda al tatto

Reagenti utilizzati

Idrossido di sodio NaOH

Idrossido di Sodio (NaOH)

Solido bianco cristallino; la dissoluzione in acqua è fortemente esotermica.

Reagente
Nitrato di ammonio NH4NO3

Nitrato di Ammonio (NH₄NO₃)

Solido bianco cristallino; la dissoluzione in acqua è endotermica.

Reagente
1 Inserimento dell’acqua nelle provette

Si versano quantità uguali di acqua distillata con la spruzzetta in due provette separate, che verranno usate in parallelo per il confronto termico.

Acqua versata nelle provette
Inserimento di H₂O con spruzzetta
Provette con acqua pronte per il confronto
Provette pronte con H₂O per il confronto termico
2 Aggiunta dei solidi e osservazione termica

Si aggiunge NaOH in una provetta e NH₄NO₃ nell’altra. Toccando la parete esterna si percepisce immediatamente la differenza: la provetta con NaOH si scalda (reazione esotermica), quella con NH₄NO₃ si raffredda fino a formare condensa o ghiaccio sull’esterno (reazione endotermica).

Provetta con NaOH
Provetta con NaOH — calda al tatto
Provetta con NH4NO3
Provetta con NH₄NO₃ — fredda, si nota ghiaccio
Panoramica tutte le provette a fine sessione
Panoramica delle provette a fine sessione — contrasto termico evidente

NaOH + H₂O — esotermica

NH₄NO₃ + H₂O — endotermica

Nota: Il nitrato di ammonio è endotermico in dissoluzione: i legami tra ioni assorbono più energia di quanta ne venga rilasciata dall’idratazione. Il fenomeno è sfruttato nelle buste di ghiaccio istantaneo (cold pack). L’NaOH invece rilascia molta energia di idratazione degli ioni OH⁻, riscaldando notevolmente la soluzione.

Esperimento 6 — Elephant Toothpaste

Decomposizione catalitica del perossido di idrogeno (H₂O₂) al 30% in presenza di ioduro di potassio come catalizzatore e sapone per piatti. La reazione libera ossigeno gassoso in grande quantità e molto rapidamente: le bolle di O₂ intrappolate nel sapone producono una colonna di schiuma calda e densa che fuoriesce dal cilindro in modo spettacolare.

● Decomposizione Catalitica — Reazione Esotermica

Equazione chimica

Decomposizione del perossido (catalizzata da I⁻):
2H₂O₂(aq) KI 2H₂O(l) + O₂↑(g)

Meccanismo in due fasi:
H₂O₂ + I⁻ → H₂O + IO⁻   (ossidazione dello ioduro)
H₂O₂ + IO⁻ → H₂O + O₂ + I⁻   (I⁻ rigenerato)

Reagenti: H₂O₂ 30%  |  KI (catalizzatore)  |  sapone liquido

Osservazione: espansione rapidissima di schiuma calda — O₂ intrappolato dal sapone

Reagenti utilizzati

Perossido di idrogeno H2O2 30%

Perossido di Idrogeno (H₂O₂) 30%

Soluzione al 30%, agente ossidante forte. Conservato in bottiglia opaca.

Reagente
Ioduro di potassio KI

Ioduro di Potassio (KI)

Catalizzatore: accelera la decomposizione, non viene consumato.

Catalizzatore
Ecobolle EB Piatti Verde - sapone liquido

Sapone Liquido (Ecobolle Verde)

Tensioattivo: intrappola le bolle di O₂ formando la schiuma.

Reagente
1 H₂O₂ 30% + sapone nel cilindro

Si versa nel cilindro graduato la soluzione di perossido di idrogeno al 30% e si aggiungono alcune gocce di sapone liquido. Si mescola delicatamente. Il sapone è indispensabile: le sue molecole tensioattive intrappolano le bolle di O₂ che si formeranno, trasformando il gas in schiuma densa e stabile anziché lasciarlo disperdere nell’aria.

2 Aggiunta del KI: la reazione

Si aggiunge rapidamente la soluzione di KI al cilindro. Gli ioni I⁻ catalizzano la decomposizione dell’H₂O₂: la velocità di reazione passa da quasi zero a estremamente elevata. L’O₂ prodotto in grande quantità viene intrappolato nel sapone, generando una colonna di schiuma calda e densa che fuoriesce rapidamente. La schiuma è calda perché la reazione è esotermica (ΔH = −98 kJ/mol). Al termine il KI è rigenerato intatto.

3 Test con fiammifero — identificazione del gas

Si avvicina un fiammifero acceso alla schiuma prodotta. La fiamma aumenta di intensità: questo è il test classico per identificare l’ossigeno (O₂), che è un comburente e alimenta la combustione. La reazione non è tonante (nessun “pop”), confermando che il gas è O₂ e non H₂. Se fosse stato idrogeno avrebbe prodotto un caratteristico suono secco e la fiamma si sarebbe spenta dopo.

Fiamma aumenta → gas comburente → O₂ confermato
Nessun “pop” → non è H₂ (reazione tonante assente)
Nota: Il KI è un catalizzatore omogeneo: partecipa ma viene rigenerato, non è consumato. La schiuma contiene solo acqua, ossigeno e sapone: è innocua. Il test della fiamma distingue i gas: O₂ (fiamma più intensa), H₂ (fiamma tonante con “pop”), CO₂ (spegne la fiamma).

Riepilogo dei Risultati

Tabella riassuntiva di tutte le reazioni osservate durante la sessione di laboratorio.

# Reagenti Prodotti Tipo Osservazione
1 CuSO₄ + Mg MgSO₄ + Cu↓ Redox / Spostamento Soluzione decolorata; deposito rossastro di Cu
2 AgNO₃ + NaCl AgCl↓ + NaNO₃ Precipitazione Precipitato bianco immediato
3 Pb(NO₃)₂ + 2KI PbI₂↓ + 2KNO₃ Precipitazione Precipitato giallo brillante
4 Ca + 2HCl CaCl₂ + H₂↑ Acido-metallo / Gas Forte effervescenza; Ca si dissolve
5a NH₄NO₃ + H₂O NH₄⁺ + NO₃⁻ (aq) Dissoluzione endotermica Provetta fredda al tatto
5b NaOH + H₂O Na⁺ + OH⁻ (aq) Dissoluzione esotermica Provetta calda al tatto
6 H₂O₂ 35% + KI + sapone H₂O + O₂↑ (schiuma) Decomposizione catalitica Espansione rapida di schiuma calda

Conclusioni

La sessione di laboratorio del 20 marzo è stata particolarmente ricca e variegata: in un’unica esperienza abbiamo potuto osservare sei tipologie distinte di reazioni chimiche inorganiche, ciascuna con caratteristiche visive ben riconoscibili.

Le reazioni di precipitazione (AgCl bianco, PbI₂ giallo) hanno dimostrato come il mescolamento di soluzioni incolori possa dare luogo a prodotti solidi insolubili e intensamente colorati. La reazione redox con CuSO₄ e Mg ha permesso di osservare la deposizione di rame metallico e la decolorazione della soluzione. La reazione di HCl con Ca ha evidenziato in modo inequivocabile lo sviluppo di gas. L’esperimento termochimico ha reso tangibile la differenza tra reazioni endotermiche ed esotermiche. Infine, l’elephant toothpaste ha illustrato in modo spettacolare il ruolo dei catalizzatori.

In tutti i casi i risultati osservati sono stati conformi alle previsioni teoriche. L’esperienza è riuscita in tutti i suoi aspetti.
Esperienza riuscita

Bella esperienza — tutto riuscito!